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Introspezione 6 marzo 2011 · lettura 1 min · 6228 letture

Soffitti sconosciuti

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Nel mio girovagar vano, tra i chiostri con le respinte acque del "canal grande" alla lurida foce: ove sorgono gli ostelli più ingrati; mangiar male e poco - e ripartire sulle strade trafficate al mezzodì slavato. Arreco nostalgia alle stazioni ai cari tranvieri e per gli amici: l'essere eterno ospite, seguir l'ultimo tramonto estraneo... con le scarpe rotte del vagabondo; e chi ama i vagabondi se non la strada, se non le ortiche o i dirupi nascosti dove pascolano gli ignoti? Viaggiavo senza trovare meta o scusa, l'eredità si sperperò nell'unto dei fast food - da un letto all'altro non avrei più trovato la via di casa non sarebbe poi rimasto neanche l'agio d'una cartolina o un souvenir di quest' ingiusto errare.
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Senna Lodigiana - Pozzuoli - Codogno - Castiglione d'Adda - Graffignana -Amsterdam - Casalpusterlengo - Puglianello... soffitti degli ultimi sette mesi

L'autore
Alessandro Labriola
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Commenti (4)

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echi e rieccheggi in un transito di vita... la cui forma impiega le note dei passi a soffitti... di cieli al chiarore traverso... umile esponente di pensieri al vigor lasciato... esterna il tramvai all'odore... che del trafitto impersona cospetto raggiunto... con l'anima che deposita il levigar dell'amarezza... un concetto POETICO d'elevatura straordinaria... immerge al sentimento l'onere del cuore... meravigliosa interpretazione da fantastico POETA... DA CUI RIVE si BAGNANO I PIEDI DI SOFFITTE SCONOSCIUTE... bellissima sentita e STRAORDINARIAMENTE INTERPRETATA... un vero splendore poetico in POESIA... BRILLANTE... COMPLIMENTISSIMI... UN CAPOLAVORO

A
Alessia Vindice12 ottobre 2011

una metrica fantastica, uno scandire del tempo che sembra catapultami nella tua vita, nel racconto che ne hai fatto... complimenti

Marina Pacifici12 ottobre 2011

Affascinante questa lirica di chi erra per ogni strada. Commuove con la sua bellezza

Antonella1723 aprile 2013

vagare e ritrovarsi alla ricerca di sempre nuove strade e dirupi... in un'eterno viaggio nella nostra anima... grande metrica e soprattutto grande freschezza di linguaggio. incantata