Cristalli di ghiaccio
Ausilia Giordano
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Brillanti cristalli di grandine,
generati dalla felice fusione
di glaciali atomi interdipendenti,
impetuosi scendete
sui vetri irrompendo.
Quali guerrieri impavidi
annunciate battaglia
fendendo l'aria gelida,
decisi e pungenti nella corsa
che vi travaglia.
Geme l'aiuola sgomenta
al vostro giunger violento
sui germi di fiori dagli esili steli
e di tenere foglie
sui piccioli tremanti.
Gridano i campi gemmati
ancor ricoperti di gelo:
vorrebbero i solchi riaprire
per difendere le giovani piante
concepite con tanta premura.
Ecco giungere rapido il vento,
con potenza a mutarvi la rotta:
vi avvolge, vi inclina e vi spinge
e il vostro scender rallenta
nel colpire il suolo piangente.
E' ancora infelice sorte
per le tenere pallide creature
su cui ciascun cristallo di ghiaccio
con tenacia si avventa:
soccombono le piante
d'ogni specie e misura,
sfinite sono le novelle erbette
colpite in verticale e in obliquo
per l'irruenza decisa
dei chicchi nell'impatto.
Bianchi e possenti
cristalli di Grandine,
cede ogni flessibile oggetto
sotto il vostro vigore,
mutando il suo aspetto.
Solo per poco durerà
sui campi ammantati
la vostra possanza:
domani sovrano ritornerà
a splendere il sole
e non avrà lungimiranza
la vostra or compatta sostanza.
Nessun granello di ghiaccio
avrà più potere
dinanzi al suo calore,
che tornerà amorevolmente
la terra a riscaldare.
Di tanta vostra coesa potenza,
resteranno sul percosso suolo
infiniti corpuscoli di acqueo vapore.
©
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Ausilia Giordano
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