All'ombra d'una pulce
Paolo Ursaia
1236 poesie pubblicate
+ Segui

E' muto sproloquio
questo mio perder le staffe
e rivangare il fango
che mi tarpò le ali;
ma nessun albero
cadde al primo colpo
e venderei fumo
se negassi un rancore.
Confesso la dura fatica
di ritrovar le nuvole
quando la terra grigia
urlava il suo scherno
e mi guardavo
la punta delle scarpe
per metter cieco
un passo dopo l'altro;
oggi
osservo torvo
coloro che si scorticano
la felicità come rogna,
cimentandosi in falsi problemi,
quasi a dimenticar le stelle
nascondendosi all'ombra
d'una pulce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
m
maurizio zaninelli9 marzo 2011
bellissima e originalissima. mi piace molto. complimenti
Rasimaco9 marzo 2011
anche nei momenti più bui i versi di questo autore sono una luce che brilla come un faro ... molto apprezzata
Grazia Bianco9 marzo 2011
pene che hanno straziato il cuore... ora lui ha bisogno di serenità...


