L'apostrofo di un giorno
Caterina Zappia
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Così fu il travaglio del giorno
accanto a doglie di un apostrofo rosa
affascinante terra, ombra del mio pianto
dei miei docili pensieri, sei la sposa.
Il tepore dentro una parentesi di latta
sfoderava il sorriso fra le ore non attese
ribolliva come il mosto il tuo canto
fingeva di volermi e poi si arrese .
Eccomi sui germogli di un pianto
sui rami che riprendono la china
sul duro giorno tarlato dal destino
sciolgo ancora nodi fra le dita.
Sorrideva la gagliarda fra le rue
abbracciando il respiro tanto atteso
ma fu solo per un attimo indifeso
quel "si" diverso che si fece acceso.
"Ecco è nata", fu gioia, fu speranza
un gemito bucava il cielo
mentre la risacca travolgeva l'alba
come cimasa dell'umile pensiero.
Ora le mie labbra assaggiano le sue ore
hanno il sapore di un veleno queste gocce
come allora da quel "oui " mattina
apro le mie braccia a sollevare il cuore.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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