1° Domenica di Quaresima
La selce bagnata
riflette d'argento
il cielo grigio.
L'asciuga un tiepido vento
che muove le persiane
delle camere impolverate.
E questo deserto affollato
di ombrelli e di cappotti
vaganti tra marmi e vetrine,
non cerca più l'odore
della resina del pino,
non attende il celeste
nascosto oltre le nubi.
Io guardo,
continuo a guardare
la debole fiammella,
lume rosso che colora
la penombra absidale.
Guardo senza vedere,
la debole Presenza
che penetra e purifica
ogni desiderio,
ogni gelido dolore,
ogni gioia scintillante.
Guardo Colui,
che guida nelle sabbie
i miei piccoli passi tremanti.
©
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