Unità d'Italia 1861 - 2011
Ausilia Giordano
686 poesie pubblicate
+ Segui

Cent'anni son trascorsi
e cinquanta in successione
dall'innalzar dello stendardo
che l'Italia intera unificò.
Da Bolzano a Lampedusa
più non vi furon differenze:
tanti uniti in un popol solo,
forti e avvinti al Tricolore,
in una sola eletta Lingua
sul natio suolo cantaron "Libertà"!
Un unico fraterno cuore
l'Italia Patria uniformò.
Intense son le pagine di Storia
narratrici di afflizioni, di dolori,
e divisioni che per secoli
l'Italia succube affrontò.
Il Carroccio di Legnano
in battaglia vigoroso vincitore
sul Federico egemone,
sancì nei secoli la Decisione
e la Sicilia con i Vespri
contro la tirannide straniera,
il Trionfo nel conflitto
valoroso confermò.
Il grido audace di Mazzini
di "uomini fratelli"
uguali e uniti in Dio,
nutrì e sostenne le coscienze
dei Veri Eletti Figli,
che nel sacrificio sommo
della lotta e della vita,
dalla secolare prostrazione
tra guerre interminabili
e violente reazioni,
alla diletta Italia Patria
conferirono Onore e Dignità.
Nel perenne Inno di Mameli,
sulle note del Novaro,
che mi gridano nel cuore,
ho in conferma un'obiettività:
nessuno divider mai potrà
la mia amata Patria,
che a costo di tal gravose pene,
il Sommo Dio consacrò nel'Unità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Almerico17 marzo 2011
non credo che il surrogato della tua anima sia di gran lungo divrso dal mio in quando io meridionale ero solo reale e per me la poesia è sentita, non mi interessa chi commenta ne in bene ne in male basta che mi si legga perche il mio sentimento viva per sempre per tanto grazie di avermi dedicato pochi istanti della tua esistenza in quando ad offendermi nooooo mi hi divertito a presto fammi pure apezzi se vuoi io sto qua

