Giraut de Bornelh (Trobar "clus" o "leu"?)
Ausilia Giordano
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Ben si addice
a Raimbaut D'Aurenga
l'enigmatico discorso
e a te intrepido Giraut,
la gaiezza dello stile schietto.
La possanza
dell'ermetico profilo,
alla sua austera mente,
al tuo asserire la limpidezza
della nitida sintassi.
In Raimbaut dimora la strategia
del metaforico linguaggio,
che tratta lascivia con nobiltà e tatto
e la cortigiana eleva
a dama eccelsa.
Il suo fiume di parole sa cibarsi
ai pascoli più dotti
e a oblianti fonti va a dissetarsi.
Il suo verso è compreso solo
da intenditori eletti.
Intanto tu mortale aedo,
ricco solo di umile sentire,
attingi allo scibile del tuo cuore
la profondità
del Discorso più sincero,
che offre a ciascuno
l'immediatezza del capire
e dona alla donna tua amata
la preziosità del canto
dell'Amore vero.
©
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (2)
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Antonella Borghini Anto Bee29 marzo 2011
Come sempre proponi interessanti sviluppi di ricerca poetica. Complimenti.
A
Alorian24 giugno 2012
E' doveroso l'omaggio a colui che Dante riteneva "il cantore della rettitudine". Trobar clus o trobar leu, è evidente la sua presa di posizione in una delle sue canzoni: "qu'eu dic qu'en l'escurzir/non es l'afans,/mas en l'obr'esclarzir (l'affanno, la vera difficoltà non è nel cantare oscuro, ma in quello chiaro) . Davvero dei versi, i tuoi, che invitano ad una profonda riflessione.

