Rabbia
Penetro nel buio
e trovo il disordine dei miei passi...
barcollo invadendo gli spazi
precipitando nell'oblio dell'absinthe.
Rabbioso del mio essere terreno
percorro a denti serrati
i cunicoli dei ricordi.
Getto l'ancora nella foce degli Inferi
senza voltarmi.
Ho eluso la delusione...
adesso non dovrò più pregare.
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Commenti (2)
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S
Saffo20 settembre 2006
Un cammino di redenzione... attraverso i sentieri della tua vita! Un passato che ritorna quasi sotto forma di purgatorio! E’ ciò che ho letto nella tua poesia... Psicologia a parte... un testo da invidiare!
K
Kate20 settembre 2006
e anche la rabbia col tempo andrà scemando. Purtroppo fa parte anch'essa del nostro cammino, ma sarà costei a farci poi risorgere.