La bellezza poetica
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (7)
Sono perfettamente in linea con Terracciano. L'amore (ed il rispetto) della lingua deve investire ogni emanazione poetica. le regole grammaticali non devono essere eluse nemmeno nel corso di una poesia, che avolte sembra permettere il superarne i confini. La bellezza della lingua italiana, una delle più ricche di vocaboli al mondo ed una delle più attente alla grammatica, alla sintassi e alla consecutio temporum, non può essere deturpata da parole messe a caso ed ancor più a caso assemblate, tanto per colpire con la loro apparente "grandiosità" che si traduce sempre in un ridicolo procedere. Gli eclatanti esempi appaiono e si vedono ad abuntantiam!
non posso che essere d'accordo: ci sono cose imprescindibili in poesia, anche si si vuol sperimentare un nuovo stile. ma se n'è già parlato a lungo...
La nostra lingua italiana è davvero una lingua perfetta per la poesia, e l'autore ha perfettamente ragione quando parla delle regole necessarie ai componimenti poetici.
Condivido pienamente quanto espresso magnificamente da questo Grande Autore.
Dire che sono d'accordo è poco. Se pretendiamo di definirci poeti, il che è davvero una gran pretesa oggi, dovremmo quantomeno rispettare le regole grammaticali e sintattiche di cui parli nella tua. Ma sinceramente non credo che tutti siano d'accordo su questo principio basilare, visto che mi capita di leggere di tutto e scopro, con meraviglia, che gli errori spesso sono fonte di ammirazione e di apprezzamento. Complimenti, comunque, per il profondo rispetto che mostri di avere per il nostro sacrosanto italiano in ogni cosa che scrivi.
sarebbe curioso ed interessante leggere note di dissenso rispetto a quanto sostenuto dall'autore... mi pare addirittura ovvio -se non banale- esprimere adesione
Ed è tutto dire questo stupendo verseggiato... un rispettar regole dei dettati grammaticali... un doveroso inchino alla nostra lingua tanto poetica... In perfetta condivisione la profonda riflessione... Apprezzata...






