Fra archetti di corallo
Caterina Zappia
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Scendo a guardare la mia alba
il sole che mi insegue fra la gente
ed io smarrita come una fredda ape
amo il vento che scende dal crinale.
Ebbri si fanno i tepori e i venti
inseguendo lo sguardo che si fa uguale
sempre sono stata ad allattare
da questo smerigliare che si stende
come un prato dalle divertite zolle
quelle che si lascian toccare.
Scendo ad assaggiar gocce di sale
sulla sabbia che non svanisce mai
ritrovo ricordi, promesse in tronco
e un cuore che non giudicherà mai.
Il sole ha fatto già le sue promesse
seduto vicino a ritagliare
sul fondo archetti di corallo
agitano per sempre questo mare.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (3)
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s
senzamaninbicicletta20 aprile 2011
deliziosamente scritta, con delicata passione proponi spaccati introspettivi che si leggono tutti di un fiato. molto bella, compliment
Moreno il Duca20 aprile 2011
una poesia questa di rara bellezza un insieme di immagini collegate alla natura per far esplodere sensazioni e impressioni che dolcemente avvolgono il lettore, complimenti
Franca Donà astrofelia20 aprile 2011
letta d'un fiato... e poi riletta x gustarla... molto molto bella .


