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Spirituali 22 aprile 2011 · lettura 1 min · 2517 letture

Dal profondo un grido (Venerdì Santo)

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Da un abisso di dolori una voce s'innalza in pianto e in grido ai piedi della Croce: - Salvami, Signore, in Te confido! Liberami dai fili arroventati e da bevande di veleno che il mondo ogni or mi dona con durezza e tracotanza! Fa' che io riemerga da questo abisso di tormenti: gli illeciti guadagni, il furto, l'ira e l'incalzar della violenza e l'inganno che oblia la verità. Dammi in dono il fiele amaro che accompagna il pentimento: sarà per me dolce più del vino. Modellami nel crogiolo che riscatta; avviluppa la mia esistenza nel caldo cerchio delle braccia Tue. Dammi di conoscere il Tuo Amore attraverso la Luce e la Speranza. Non voglio più da Te fuggire, prendimi per mano, o Dio mio, insegnami ad accettare la mia croce. Sostienimi sulla strada del ritorno. Fa' ch'io ritrovi il Tuo sentiero che per effimeri diletti un giorno abbandonai. Salvami, Signore, non tardare!-
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Ausilia Giordano
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Commenti (1)

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Triste22 aprile 2011

"Salvami Signore, non tardare" Qualcuno grida da sotto quella croce, ma l'umanità non vuole essere salvata... e guarda con indifferenza Colui che ha saputo amarci al punto di dare la sua vita. Intenso componimento che si fà preghiera.