Vento di silenzio
Caterina Zappia
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Parlo come giorno di cicala
sola col mare che ho dentro
quando il silenzio pare che m'incanta
come il profumo di ginestra e sale.
Rapisce e frantuma il desiderio
voglioso come quel fiore d'acanto
che erge il busto verso il cielo
aprendo bocche di pianto.
Penelope volge ancor lo sguardo
smarrito verso il mare che ode
messaggi vuol strappare da quella vela
che all'orizzonte par che muore.
Ha sete pungente come rovi argentei
del sole che appare ignudo
sulle foglie tenere e salmastre
su piccole dune aperte nei sentieri
vicino all'onda che si gonfia e spande
inseguendo la solitaria collina
che ama intenerirsi fra carezze .
Questo silenzio a me non piace
la sua indifferenza mi uccide,
e passo il vento fra i capelli
ho paura di perdere il mio sentire,
e spesso leggo dentro la luna
tingendo come una zingara la mano
che l'anima dimentica ed infortuna.
Questi sono sogni in silenzi malvagi
se penso di dover morir con loro
vorrei strapparmi da questa terra
correre a prendere fiocchi di luce
scoppiare come sale fra le frasche
in questo silenzio che puzza di noi
e lascia le mie braccia esangue.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele25 aprile 2011
chi offre amore dona con dolcezza il suo cuore... e tra eventi della vita che esorta ecco qui una stupenda e meravigliosa proposta di poesia veramete splendida e fantastica... complimentissimi è bellissima

