La bambola di cera
Brucia greve la fiammella
in quel corpo di donna e bambina
bramoso di uscire da quella cella.
Vedere il sole non più dietro le tende
gridare all'ombra: ”hai perso assassina! ”
correr pei prati e terre feconde.
Ma intanto arde la bambola di cera
consumata da attese velate di brina
e tristi monologhi mentre cala la sera
Sotto le stelle che stanno a guardare
stende il cestino di lacrime amare.
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Commenti (3)
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M
Marilena27 settembre 2006
Molto bella Kate..in quella bambola di cera c'è un desiderio che erompe di assaporare le gioe della vita..di essere protagonisti del giorno..non più spettatori..mentre cala la sera scendono le lacrime amare..ma il giorno della rinascita non è lontano... Un abbraccio Mari
Leaf27 settembre 2006
noi donne..tutte bambole di cera... in balia delle nostre paure, delle emozioni, del dolore o della gioia... col nostro cestino di lacrime amare.grande sensibilità, nei tuoi versi... marina
Maurizio Spaccasassi27 settembre 2006
Sei. Belle immagini, suggestive rappresentazioni, la bambola che bucia nel tempo che passa.Paticolarmente musicale con questa rima alternata perfettamente azzeccata.

