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Morte 29 aprile 2011 · lettura 1 min · 2408 letture

Neppure sai come mi chiamo

A
Aledam 228 poesie pubblicate
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Perché mi fermi e non mi lasci andare oltre quel segno che non vuoi ch'io passi. Molto ho camminato in lunghi giorni che non meritano lo sforzo del rimpianto nè mi è stato facile lo scegliere la via per giunger sino a qui. Ascolta. Sotto i miei passi la neve ora è cristallo duro che non si lascia incidere. Indietro non saprei come tornare nè trova ragione alcuna il tuo fermarmi visto che son io che l'ho deciso e che Tu ed io sappiamo che il Nulla è oltre quel segno che difendi. Troppo di me Tu sei più forte e non avrei speranza alcuna se, per passare, cercassi d'importi la mia forza. Sola mia arma sono rimaste le parole, quelle parole che ti è impedito di ascoltare. Eppure, da sempre, io ti conosco. Tu, neppure sai come mi chiamo.
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Ancora ritorno sul concetto della Morte, stoica compagna della vita. Per me, nulla possiamo attenderci oltre quel segno. Il resto non è che vuota consolatoria speranza che la ragione non difende.

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L'autore
Aledam

Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.

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