Neppure sai come mi chiamo
Perché mi fermi
e non mi lasci andare
oltre quel segno
che non vuoi ch'io passi.
Molto ho camminato
in lunghi giorni che non meritano
lo sforzo del rimpianto
nè mi è stato facile
lo scegliere la via
per giunger sino a qui.
Ascolta.
Sotto i miei passi
la neve ora è cristallo duro
che non si lascia incidere.
Indietro non saprei come tornare
nè trova ragione alcuna il tuo fermarmi
visto che son io che l'ho deciso
e che Tu ed io sappiamo
che il Nulla è
oltre quel segno che difendi.
Troppo di me
Tu sei più forte
e non avrei speranza alcuna
se, per passare,
cercassi d'importi la mia forza.
Sola mia arma
sono rimaste le parole,
quelle parole che ti è impedito
di ascoltare.
Eppure, da sempre, io ti conosco.
Tu, neppure sai come mi chiamo.
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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