Trenino che sbuffa
Carlo Sorgia
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Trenino che sbuffa e arranca
con poco carbone esso ancora va.
L' ammasso di ferro tuttora procede
portando i turisti
su legno pregiato.
Affronta le curve con audacia sfrontata
nonostante l'età.
Dalla coda ecco la testa
che saluta con l'orgoglio del suo fumo nero.
Un ferro sorretto da ponte di ferro
lentamente procede
sospeso sul lago.
Non dimora la fretta
tra questa natura
che selvaggia prosegue coi ritmi di sempre.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini1 maggio 2011
Poesia d'altri tempi che riesce a farci tornare bambini con la sua particolare descrizione – sembra di vederlo sbuffare questo trenino, arrancarsi in mezzo alla natura.

