Grappoli di poesia
Caterina Zappia
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Dentro i filari ignari del tempo
versi identici a grappoli
e foglie come ventagli
sferzanti dalle luci del sole
acerbi ancor gli acini caldi
diventano sangue .
Il cuore della terra si offre
come un caldo letto alla sera
quando raccolgo gli acini maturi
e vendemmio il mio pianto.
Domani porterò le mie ceste
dentro un palmento che fonde
le prime gocce cadranno
come l'ebbro veleno
e sarò li ad assaggiare.
I grandi occhi non annegano
non si fanno parte, ne sazi
ma io sarò nel mio settembre
fra i filari a vendemmiare.
Nascono per morire e poi...
se Dio ascolterà la mia preghiera
fertile sarò il mio raccolto domani
ancora domani, grappoli di poesia
con queste mani.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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filiberto6 maggio 2011
Molto impegnativo questo vigneto del tempo pieno di ricche metafore. Mi complimento e sono convinto che il raccolto sarà ricolmo di grappoli rigogliosi. Ok
