Non dimentico
Paolo Ursaia
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Quelli che hanno occhi
hanno visto
quelli che hanno orecchie
hanno sentito;
ci sono cose
cose che non dimentico,
stringi tra le dita
stringi bene i tuoi giorni,
sei senza mascelle né denti
aspetterò seduto
il tuo passaggio
e malgrado te
ti trarrò a riva
a sentire il tuo fetore:
ci sono cose
cose che non dimentico.
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (2)
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Silvia De Angelis7 maggio 2011
Versi molto sentiti, riferiti quasi a un'aggressione della personalità, in un momento in cui è estreamente fragile e stenta a difendersi... Lirica intensa, molto apprezzata
Grazia Bianco7 maggio 2011
Lirica pervasa da forti sentimenti di dolore e tristezza


