Uomo di vetro
Paolo Ursaia
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Mi lacera
questo silenzio vuoto di te
e mi rannicchio al fuoco
al gelo delle stelle...
ti cercherò
quando sarà passato
questo temporale
venato d'assurdo,
ed in silenzio
ti porterò rose
bagnate di rugiada
sperando una carezza
e niente più;
sarò cristallo trasparente
cristallo fragile:
Signore abbi pietà di me.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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Silvia De Angelis9 maggio 2011
Un poetare profondo, posato su versi agili ed eleganti, ove si cerca un solido punto d'incontro con la spiritualità dell'anima... Lirica apprezzata

