Il cuore ha sete di ricordi
Caterina Zappia
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Fra le macchie del canneto ancora percepisco le risate
quante ne facemmo insieme insultando l'acqua
fra i panni smarriti e riconoscenti
stesi come un prato sugli oleandri ad asciugare
ed era il gioco di noi eletti, figli di quel poco.
Quante corone di limo adagiate sulle nostre teste
quanti schizzi d'acqua a quel mulino,
anime cupe dal desiderio di volare come le nude api
sul greto coperto dalle nostre ginocchia e dalle tenere mani.
Fondeva l'allegria dentro doveri verso la fronte di una madre
che sedeva per pochi attimi a credere che il nostro debito
fosse solo quello di scherzare, ed invece era sete, era pane .
Le bocche si specchiavano nelle pallide gocce del torrente
spento da una afosa estate che rimbombava fra il canneto
ora con questi pochi attimi di tempo consegno alla mia sete
questi occhi spaventati dai ricordi senza farmi male.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (3)
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filiberto17 maggio 2011
Ricordi che risuonano nel cuore e nella melodia di questa bella poesia. Piaciutissima.
Moreno il Duca17 maggio 2011
i ricordi che bussano ed entrano delicati nei pensieri portando con loro l'antico fascino e splendore vissuto, dove con un pizzico di nostalgia si scorre l'infanzia ed i momenti che ci hanno reso uomini emozione vibrante questa tua complimenti
Franca Donà astrofelia17 maggio 2011
un bel poetare, rivivendo intense emozioni con immagini vive e d'effetto. molto apprezzata-


