Di te non posso fare senza

Amore,
il fiore che presto sboccia,
presto muore;
e noi siamo ancora gemme
che respirano il vento della lontananza,
che mette a contatto le nostre vite
col suo tempo ogni giorno nuovo,
con le nostre infinite parole e le lunghe attese,
e i vuoti che addensano le nostre malinconie.
Veglio il tuo sonno, come tu il mio;
ogni pensiero t'ascolto,
ogni sorriso ti prendo,
e quante spiagge, nude e selvagge,
percorriamo insieme,
rotolando da quelle dune calde
nell'acqua turchese e smeraldo!
Sì, ancora gemme noi siamo,
che respiriamo il vento della lontananza,
ma tu così vicina
che il mio passato è solo memoria
e di te non posso fare senza!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Carlo Barretta19 maggio 2011
Poesia nata dal profondo, testimonianza di un sentimento forte, travolgente e vivo, che l'autore riesce ad esprimere con versi pieni di un desiderio che si può toccare con mano. Quando la poesia non è mera esercitazione poetica, lo si sente ed in questo caso se ne percepisce il canto melodioso. Bella ed apprezzata!