Prima che muoia questo nostro amore vagabondo

La tua casa non è mai così bianca
come di notte quando c'è la luna,
ma questa notte sembra una nube
piena di sonno,
finestre chiuse palpebre abbassate.
Ormai tu dormi,
io me ne vado prendendo a calci
un barattolo vuoto.
Trentuno, trentadue, trentatre
conto le selci sul mio cammino
e bado a metterci il piede
giusto nel mezzo.
Devo arrivare in fondo alla strada...
prima che muoia
questo nostro amore vagabondo
che è lì, sospeso nel tempo...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (3)
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Loredana Marsili28 maggio 2011
Sono rimasta incantata da questi versi. Un quadro di parole, mi ha fatto provare tante emozioni. Molto bella, la conservo.
Anna Maria Obadon28 maggio 2011
Veramente particolare ricca di atmosfera: davvero bellissima!
Silvia De Angelis28 maggio 2011
Bellissime immagini d'amore in una lirica particolarmente originale ove emozioni, ricordi e qualche illusione si intrecciano nell'anima Lirica piaciutissima



