Ti intrecci ora col volo
Non più un brivido, lo scorrere
del tempo ha indebolito anche
il tumulto, la passione delusa
s'è mutata in quieta malinconia,
è ora soffio lieve, quasi carezza
il ricordo che sorge da lontano.
Non supplizio dell'anima, ora
lo sguardo è dolce, anche il
dolore non è indenne al giogo
degli anni, si acquieta piano,
istante dopo istante, si fa altro,
imperfetto si fa, si scinde, muore.
Ti intrecci ora col volo delle rondini
nell'aria, sei una scheggia di sole
che indugia sopra un fiore in un
mattino di maggio, lo scirocco
che spira nei cortili, dove voci
di vita usuale si fan roche.
Ti mescoli alla pioggia che dilava
ogni cosa, penetra nei fossi,
scivola sui i tetti e sugli ulivi
col silenzio s'accorda delle pietre.
Non più respiro sei, nemmeno fiato
ed eri tutta l'aria, l'aria intera;
eri un gradino ma scala è la vita
si sale, si discende, e indefinita
è la ragione dell'andare, forse
è l'amare, forse solo amare.
©
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