Un giorno in riva al mare
Caterina Zappia
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Ho visto voli di gabbiani e alberi
delle barche fra il mostro cantato da Dante,
tagliava le acque il canto delle sirene
e il sole risoluto schiacciava i pescatori
fra gli amori che poi si consumavano a sangue.
L'Eroe vestì questi venti che s'incrociano
e fu anche di Ulisse il mare di cotanta bellezza
ha l'anima di una donna che t'inganna
austera per la sua parvenza.
Eolo rubava i miei capelli teneramente
lisciandoli con bergamotto, ginestra e gelsomino
che pendevano ai lati delle verdi spelonche
come bandiere tristi al loro destino.
Il suono era dolce, amaro ed intrigante
profondo era l'amore che mi stava addosso
sul trionfo del turchese che rifletteva
come un iridescente opale dentro il porto.
E gli occhi s'immergevano in silenziosi baci
sul mare dal sapore d'immortale
come due mani grandi mi accarezzava
godevo come fosse il mio primo abbraccio.
Mi lasciavo alle spalle lo specchio d'infinito
mentre il sole con gli arpioni trafiggeva
il cerchio della rete si apriva e stringeva
ho riempito il cuore di semplice sorriso.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Franca Donà astrofelia31 maggio 2011
saper dipingere una cartolina è molto bello... ma saperla fa vivere è molto di più.

