Sul castello voli come passeri
Caterina Zappia
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Lassù scioglievo voli di passeri
fra le arrancate sere di convento
accarezzando la brezza che torniva
l'orizzonte metteva il suo cappello.
La luna apriva scrigni con le mani
a fianco dei sorrisi ingenui
sulle rocce voli di furbe attese
attorcigliavano parole con le lingue.
Le stelle ricamavano il cielo
con fiocchi di oro e d'argento
stemmi su corone e diademi
le nostre teste a rimirar protese.
Come il quadrifoglio che si cerca
e le attente mondine alle risaie
stavano chini i nostri occhi lenti
sui nostri amori affamati.
Quanta fantasia persi nel buio
sotto le luci spenti dei lampioni
e dell'antico trono che non ebbi
servito mi fu dall'illusione .
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Moreno il Duca1 giugno 2011
come sempre questa autrice stupisce per la facilità innata nel verseggiare con parole che brillano e procurano immagini ed emozioni continue complimenti

