Avrei voluto
Avrei voluto disegnare la vita
su quella vecchia tela ingiallita.
Avrei voluto scrivere i miei pensieri
su quegli arcani e vuoti sentieri.
Avrei voluto raccontare l'amore
su quell'arbusto e spinato dolore.
Avrei voluto parlare di pace
su quel recinto dove il rumore tace.
Avrei voluto essere un pilastro
su questo mondo di odio e disastro.
Ma sono qui perso nell'oblio
dove il vero problema...
sono io.
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Commenti (3)
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S
Saffo8 ottobre 2006
Sono sicura che le persone che ti sono vicino conservano le tue tele colorate... camminano sui sentieri che tu hai arricchito... e soprattutto... vivono per l'amore che tu racconti loro! Purtroppo le grandi persone hanno uno specchio che riflette in bianco e nero.Devo dire però che la tua poesia mi ha colpito tantissimo... è stupenda e dolcemente triste!
K
Kate8 ottobre 2006
Totto, una poesia nella sua semplicità ben costruita con questa rima baciata che crea melodia e questa anafora ”avrei voluto” a segnalare il desiderio prorompente che c'è dentro di te di scoprire un mondo nuovo e diverso
M
Maria Francesca8 ottobre 2006
perché saresti un problema? comunque le tue poesie sono molto belle, e dai scrvi qualcosa di brutto così non mi ripeto, che dici?