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Donne 13 giugno 2011 · lettura 1 min · 6938 letture

Le gelsominaie

Caterina Zappia 931 poesie pubblicate
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Di voi canto la miseria e la fatica e del vento che tutto trastullava dentro le paludi vicino alla fiumara li si sentivano germinare i passi sulla notte che ancora si contava . E le donne chinate dentro i fiori ripassavano i sonni dei loro figli cantando inni sulle mani profumate lenti e offesi cadevano sui bisbigli. La preghiera senza grani e le cicale e col sole che sfregiava i loro volti cocenti diventavano le parole sorsi d'acqua su inchini riverenti. Il carro cigolava al suo mattino al vociare nudo che cresceva e poi quando l'attesa sibilava era il profumo a spaccare i sassi. Quanta triste vita trattenevano i fiori pesati con la brina e mai capitò una mattina che un sorriso riscattasse l'alba .
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu

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Commenti (5)

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alessio carlini13 giugno 2011

una lirica che mi porta a spasso attraverso immagini mai viste... le gelsominaie ed il loro mondo dell'anima tra le ore silenziose e le fatiche della vita tutta... piaciutissima

quanto amore fatica e lode ...una POESIA VERAMENTE STUPENDA... il titolo è spettacolare di bellezza... in perfetta sinfonia... apprezzata tantissimo

Con questa lirica mi hai riportata alla mia infanzia, quando dietro casa mia, sentivo il canto lieve delle raccoglitrici dei fiori di gelsomino. Ricordo il profumo inebriante che il vento faceva entrare dalle finestre aperte nelle sere d'estate. Questa scena l'ho inserita all'inizio di un mio romanzo ambientato, appunto, in quei luoghi che sono nei miei profondi ricordi.

h
hy ju13 giugno 2011

Un canto solenne, forte e sicuro. Un inno alla tenacia e al sacrificio.

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filiberto13 giugno 2011

Una bella poesia. Un quadretto meraviglioso di donne e di natura. Un lavoro che non avevo conosciuto. Sono sopraffatto dal profumo dei versi.