Innocenze perdute

Quante innocenze, caro amore,
ci toccherà di perdere
nel doloroso passare delle nostre vite,
da quella prima, perduta nel vagito,
quando capimmo d'esser nati e d'esser soli!
E poi, ad ogni divenire delle stagioni,
la sofferta conoscenza dei nostri destini,
quell'esser molecola d'un grande fiume,
granello d'un deserto sconfinato e solitario!
Ma d'altre innocenze ancora
non è il destino a mutilarci,
ma la cainea cattiveria insita nella specie,
che ci condanna al silenzio,
che ci ferisce il corpo e l'anima
d'una piaga insanabile,
fino a rendere impossibile
l'opportunità del dono d'amare!
©
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