Le ultime more
Caterina Zappia
931 poesie pubblicate
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Trasudava il rovo caldo ed arrogante
dritto al cielo quasi spiritato
spaventato dai nostri occhi birichini
dal disarmante desiderio dimostrato.
In fila indiana si correva tutti sfiniti
dentro il fiato che accarezzava il passo
con le vespe intorno come madri
fra compagne che inventavano sorrisi.
More sui fili di secca gramigna
ornavano visi e tenere mani
il sole solfeggiava fino a sera
cantavano le donne di vecchie sottane.
Gocce d'ebano appesi al collo
sopra le lingue diventate nere
ripasso l'attimo avvolto dal sapore
del bel rovo che tormentava il cuore.
Le ultime il destino le ha abbandonate
si fanno carezze da sole sotto il sole
cotte come le zolle della mia terra
non rivedranno mai più il bel colore.
L'anima si disseta sui filari d'argento
fra il pudore selvaggio delle gote
ah, se potessi mitigare questo cuore
farei salti e mi aprirei alla gioie.
Tranquilla vola al tempio la mia aquila
sul nido dove eterna è sinfonia
saltando da quella roccia la mia rosa
ora si punge di sola poesia .
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (3)
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Giuseppe Monteleone17 giugno 2011
Ho regalato una collana di more alla mia prima ragazza... in Calabria... ne sento ancora il profumo... delle more di ruvetto... emana dai tuoi versi...
Franca Donà astrofelia17 giugno 2011
quanto calore, amore, trasporto vero in questi versi ricchi di profumi ed emozione. .
Giorgio Dello17 giugno 2011
Quanta armonia nei versi si respira profumo di terra, essenza di vita, d'amore in una lirica che sembra un acquerello dove tutto è mostrato alla sensibiltà ed al sentore della bellezza!"!



