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Natura 17 giugno 2011 · lettura 1 min · 2624 letture

Le ultime more

Caterina Zappia 931 poesie pubblicate
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Trasudava il rovo caldo ed arrogante dritto al cielo quasi spiritato spaventato dai nostri occhi birichini dal disarmante desiderio dimostrato. In fila indiana si correva tutti sfiniti dentro il fiato che accarezzava il passo con le vespe intorno come madri fra compagne che inventavano sorrisi. More sui fili di secca gramigna ornavano visi e tenere mani il sole solfeggiava fino a sera cantavano le donne di vecchie sottane. Gocce d'ebano appesi al collo sopra le lingue diventate nere ripasso l'attimo avvolto dal sapore del bel rovo che tormentava il cuore. Le ultime il destino le ha abbandonate si fanno carezze da sole sotto il sole cotte come le zolle della mia terra non rivedranno mai più il bel colore. L'anima si disseta sui filari d'argento fra il pudore selvaggio delle gote ah, se potessi mitigare questo cuore farei salti e mi aprirei alla gioie. Tranquilla vola al tempio la mia aquila sul nido dove eterna è sinfonia saltando da quella roccia la mia rosa ora si punge di sola poesia .
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L'autore
Caterina Zappia

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu

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Commenti (3)

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Giuseppe Monteleone17 giugno 2011

Ho regalato una collana di more alla mia prima ragazza... in Calabria... ne sento ancora il profumo... delle more di ruvetto... emana dai tuoi versi...

quanto calore, amore, trasporto vero in questi versi ricchi di profumi ed emozione. .

Giorgio Dello17 giugno 2011

Quanta armonia nei versi si respira profumo di terra, essenza di vita, d'amore in una lirica che sembra un acquerello dove tutto è mostrato alla sensibiltà ed al sentore della bellezza!"!