Indaco disperso
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (3)
...si... probabilmente è così...i nostri pensieri talvolta si avvolgono alle brume di qualcosa che ci è sconosciuto... e nella folla, davvero, un nome è troppo... e alla fine resta solo nebbia... lucida, consapevole amarezza in questi versi profondamente condivisi. Molto apprezzata, sinceri complimenti.
Mi fa male l'angolo di un pensiero, proprio dove si affaccia un dubbio. E' nell'anomia che si soffoca la nostra rarefatta identità? Rimane a qualunque latitudine sempre quell'ancestrale bisogno di aggrapparsi al vero. L'irrealtà tutto sommato sembra essere l'unica nebbia artificiale in cui nascondere i nostri egoismi.
Nel dubbio le nostre incertezze si annebbiano lasciando spazi vuoti ... una lirica molto precisa e dolorosa...


