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Fantasia 23 giugno 2011 · lettura 1 min · 2756 letture

La signora poesia va al mare

Caterina Zappia 931 poesie pubblicate
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La signora ignorata non porta cappelli piega le ciglia per far l'occhiolino non si confonde se il rossetto è tanto e non si vergogna di uscire fuori. La signora si guarda allo specchio e trova ancora un miserevole spazio quando si spoglia dalla sua sottana nel buio trema con la notte il caldo. Il suo vestito non è fatto di paillettes ma di scampoli che trova al mercato fa collane con perle di ricordi bracciali di nostalgia col passato. La mia signora dimentica chi sono povera illusa che rincorre i sogni si presenta con la borsa di fantasia ruba il mestiere al mago trasognato. In vita una finta cintura di libertà usa solo il mascara della natura prati, mari sugli occhi a quantità e dell'anonimo un po' ha paura. Ha sfilato con garbo le giarrettiere senza abbronzante va ora al mare col monokini per farsi vedere ha due tette da vera puttana.
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L'autore
Caterina Zappia

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu

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Commenti (2)

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Giorgio Dello23 giugno 2011

La Signora è bella tosta! Una gran bella lirica, originale e non scontata, versi ben strutturati in ottima poesia "audace" e fantasiosa!"!

Giuseppe Monteleone24 giugno 2011

Una conclusione inaspettata rende eterne quelle tette così esposte al sole del Sud... (Ferruzzano?)