Il lento suono del mare
Caterina Zappia
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Si alza la musica e si spande lenta
note d'argento che l'orecchio arrotola
in simbiosi la mia pelle col suo sale
quando la luna tinge e fa le fusa.
Veli dipinti come arabeschi di seta
orlano di brezza i delusi mattini
lo scirocco sparisce dall'indifferenza
voglioso di rincorrere i gabbiani.
Io sto qui come un passero senza ali
e mi sento troppo piccola per guardarti
sei dono per colui che è folle amante
per l'ombra dell'uomo che non sa amare.
Mi trema il cuore e gli occhi si dilatano
sull'ultimo vessillo che fa l'amore
e il cuore amabile sa come onorarti
come la conchiglia che a spasso muore.
S'increspa l'onda come timida baldezza
lontano balbettano i vecchi pescatori
svegliando il giorno di turchese carezza
oscilla il manto da imperatore .
Il suono dall'orizzonte vibra sulla riva
sull'alba docile che raggiunge il porto
come vorrei dipingere il mio volto
di eterno suono che sublime scalda .
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Giorgio Dello28 giugno 2011
Una poesia davvero in simbiosi con le immagini, l'emozioni che avvolgono l'autrice in una trasmissioni dei versi che avvolge e "condisce" la sua splendida lirica! Un trasporto del cuore nell'amore, nei sensi e nelle emozioni! Complimenti!"!

