Claustro del pensamiento

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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metafore ricche di significato, rimandano alla mente il falso amore, che come ape di fiore in fiore, crede di nutrirsi e farsi bello del nettare altrui, senza rinfrancarsene mai e coglierne la vera essenza... versi delicati stilati egregiamente, dal contenuto di profonda riflessione... apprezzatissima... e la musicalità della lingua spagnola dona quel tocco magico in più!
Senso di oppressione per quella libertà negata di vivere il proprio sentire... Vagare senza trovare riposo per la propria anima... Dare tanto e in quel tanto non trovar ristoro perché è il poco, l'effimero quel che si coglie. Desideri inappagati in animo sconsolato, desideroso solo di poter appagare il suo sentire. Apprezzata, così ho voluto leggerla.
"si perde corpo in essenza errante, si perde affetto del viandante" i versi che sottolineo. Tutta la poesia pregna di disincanto, si libera fluida ed incalza.
Le poesie di questa validissima poetessa grondano di saggezza e trasmettono vigorose sensazioni che entrano direttamente nel cuore del lettore.
Ah... quante volte ci si sente viandanti erranti ala ricerca di scorgere quel porto sicuro a cui attraccare... tante volte lo si scorge pure... ma quasi ci si sente legati da una libertà che si fa negare... e ci si sente come in un teatro in cui recitare una parte che appartiene solo a un effimero copione... l'inganno di un momento che il sipario sa abbattere quando la scena si chiude... E si è sempre costantemente alla ricerca di quelle certezze uguali alle proprie costanti certezze d'amore... Ricca di riuscite metafore che catturano... elegante l'esposizione... Molto apprezzata...



