Il temporale della discordia
A parte le conchiglie
velate di sabbia, c'eravamo noi
con un pugno d'aria
a renderci grandi e idioti.
Pensavo di gradire
i discorsi lasciati a metà...
Mi rendo conto che il silenzio
è il vero rumore del secolo.
La pioggia estiva
viene giù sui muri grondanti,
la seguo come figlio
sacrilego per i dolori di una madre.
In fondo torneranno
come ogni notte,
sempre loro, le civette...
I piccioni nidificavano
sulle spalle delle vacanze altrui...
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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I
Il Crudo5 luglio 2011
una poesia con spunti originali meritava un finale molto + incisivo. ci sai fare però.
Duilio Martino5 luglio 2011
A me piace parecchio... ed anche la chiusa la trovo splendida dando il significato di "Assenza" alla parola "vacanza"...Che il silenzio sia divenuto il linguaggio o rumore del secolo mi trova pienamente d'accordo... la causa va cercata nella scomposta evoluzione della società in cui l'uomo ha sempre meno necessità (almeno questo erroneamente pensa) di contatto umano e fisico... che in fondo era la forza trascinante della ormai quasi estinta Civiltà Contadina.

