Imprecisa linea per mirare il cielo
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (6)
I rimpianti, i ricordi ed i rammarichi che tornano frequenti a tormentare l'anima già di per sé turbata da amare delusioni. E lacrime... lacrime a segnare, a striare. Cocente è quel trillo d'usignolo che più non s'avverte ...che più non si sente...
letta e riletta... momenti in cui si esalta l'anima nella profondità di un sentimento, sia esso gioioso o triste, come in questa magica lirica, che evoca mani e sguardo triste ma protesi al cielo, quasi a sperare nel domani, con fede... molto suggestiva e molto apprezzata
Lirica delicata ed elegante nella stesura, profonda la tematica, condivisa e piaciuta particolarmente!
Come solitaria nuvola ...tormentata anima nascosta dentro se stessa... nelle sue dolorose domande... inspiegabili perché...e che si affida alla deriva nel cielo spinta da quel respiro di tristezza su quella linea d'orizzonte a cercar di diradare quella nebbia che nasconde quelle segrete speranze che solo il suo cuore conosce... con il suo urlo silenzioso bagnato da gocce latenti che nessuno ascolta... a cercare di sentire ancora quel profumo... quella musica che gli canti il sorriso... quel trillo di usignolo che la possa chiamare ancora nel suo nome di donna... Una rosa che cerca di nascondere le sue spine di lacrime affidandosi alla speranza che cessi quella pioggia sui suoi petali per ritrovare il calore di una voce. Magica nei versi... nelle sue note...
Tormentata rosa come triste funerale... E' sempre un piacere leggerti, bellissima
Per me che dipingo, questi versi sono immersi nel colore. Vita è Poesia, Poesia è Vita. Complimenti sinceri di cuore.




