Specchiate superfici
Carlo Sorgia
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Attorno a me pareti amiche e specchiate superfici
che non trattengon più segreti
da tempo ormai travolti.
Aldilà solo qualche verde arbusto s'intravede
sinuosamente ninnato da caparbio venticello
mentre montano i pensieri
che aleggiano
tra i ricordi ormai andati.
in dolce resa.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (2)
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Duilio Martino24 luglio 2011
lirica molto bella e sofferta, parrebe una resa se non fosse per quegli arbusti esili ninnati dal caparbio venticello che lascia sperare in una ripresa della vita. Sinteticamente Splendida!
Berta Biagini15 agosto 2011
"Aldilà" ove l'autore riesce ad intravedere – il verde di quel giardino, il colore di quei fiori, non è abbastanza forte per alleggerire le pene del momento. Parole che entrano terribilmente nel cuore di chi legge - sentitissima.


