Aria
Caterina Zappia
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Si fa come il piombo questo respiro,
e gli occhi spenti dentro una latta
si piegano come fogli inutili,
attendendo nuovi tramonti.
Per me, nessun raggio questa sera,
in questa ora che s'inarca
a raccogliere l'ammuffita sottana.
Non trova il pozzo con l'acqua e la luna,
ma una deserta e secca fontana,
con gocce smarrite dal vento,
che si prende gioco del tempo offeso,
fra queste spighe stramature.
Si fa piombo e poi diventa fumo,
quest'aria che aspetta da carnefice,
dentro l'ispido solco.
Non sa più spogliare la mia pelle,
nemmeno ora che sa di sale,
nemmeno ora lucida come opale,
ora che strappa al cielo le stelle.
E' priva di profumo la mia aria,
eppure vanitosa cullava il giorno.
Ora come una vigliacca, mi rinnega.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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filiberto29 luglio 2011
Un'aria un po' pesante sul cuore di chi sa, forse inutilmente, di poter dare molto. Struggente e fascinosa mi è piaciuta molto.
Duilio Martino29 luglio 2011
Una introspezione amarissima con metafore che sono davvero molto belle e significative... Versi che graffiano e scorrono sottopelle ...brividi!... Complimenti!

