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Introspezione 1 agosto 2011 · lettura 1 min · 2846 letture

Dentro il silenzio

Caterina Zappia 931 poesie pubblicate
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Apro le mani e colgo il tuo silenzio, in questa stanza dove mancano le note, su questo foglio bianco corrono veloci, dolci note che io invento. A spasso la mia fantasia, come un rigattiere raccoglie le vecchie ruote dal legno tarlato, come questo silenzio fatto a buchi da un viscido passato. Sono una almea e danzo questa musica, scalza e suadente attiro al mio petto nella quiete, speranze d'amore. Tengo stretta la certezza mia complice e come ali di fuoco ardo per te, nel silenzio dei miei lunghi accordi, nel silenzio che forse non vuol più tacere, e con l'inchiostro del mio sangue intingo la mia mano per graffiarti il cuore, fra brividi appesi di silenzio, dentro questa stanza che non ha più un nome.
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poesia inserita nell'antologia del premio Alda Merini

L'autore
Caterina Zappia

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu

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Commenti (3)

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Angela Fragiacomo1 agosto 2011

una stanza vuota/piena, un silenzio che parla... gli opposti che si respingono e poi si abbracciano, nelle danza dell'amore... che a volte urla tacendo... ed altre è muto tra le grida... a volte esce da stanze troppo piene di nulla... ed altre, entra in stanze vuote di troppo sé...versi labirintici in cui perdersi è ritrovarsi... molto molto apprezzati

Duilio Martino1 agosto 2011

La necessità di sopravvivere o di tornare a vivvere ci costringe anche ad inventarci dolci note per riempire la notra stanza vuota... e graffiare disperatamente con le mani intinte del sangue... per svegliare dal torpore... bellissima lirica complimenti!

Gesuino Curreli1 agosto 2011

...fra brividi appesi di silenzio... dentro la stanza che non ha più note, e tu coltivi e vivi della dote che ha il poeta quando vuol cantare...