Fenice
Elisabetta Randazzo
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Con notturni occhi
sono vigile e pronta
tranquilla avanzo
con passi che ben conosco
distendo i miei sguardi
a poco a poco
nel risveglio il mondo
accarezzo col calore
sono aquila e fermento
ma so donar la gioia
nella bellezza che rifletto
esalto gli animi di molto
del mio volo son regina
e fascinosa son nel canto
sono Phe ed anche Garuda
ed alla fine del mio viaggio
Risorgo dal mio nido
e nelle fiamme dell'oblio
torno ad esser...
Fenice
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elisabetta Randazzo
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (3)
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Maurizio Spaccasassi27 ottobre 2006
Eccellente questo simbolo della fenice, una sofferenza lasciata scivolare via.
B
Barbara C27 ottobre 2006
la fenice e' il mio portafortuna da sempre... e le tue parole toccano il cuore risvegliando i suoi benefici effetti. grazie
M
Mauro Zappi3 novembre 2006
... che risorge ogni mattino... incantevole... come fenice.. ti ci vedo... molto bella... Mauro

