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Introspezione 2 agosto 2011 · lettura 1 min · 3796 letture

Vanità

rosanna gazzaniga 322 poesie pubblicate
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Non ne ho mai contato i ritorni un giardino sempre aperto il mio con fronde grevi, ombrose e crepe del muro di cinta. La vanità è un prisma, cristalli sinuosi scompongono luci in bagliori impalpabili; nere nubi di riflessione sono il suo terrore, parabole di suoni possono infrangerla. Entrano senza bussare le sue adulazioni. E io non trovo più le chiavi per salvarmi.
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Commenti (7)

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Silvia De Angelis3 agosto 2011

Particolare espressività e originalità, in bei versi dell'anima, che si soffermano su un "peccato" spesso femminile, spesso logorante attimi di vita... Poesia piaciutissima

Angela Fragiacomo4 agosto 2011

la vanità...come un prisma di luce... riflette ogni colore... dal nero al bianco, dal tutto al nulla... e come un prisma, un oggetto, possiamo farne uso buono, attenti a non farci accecare... oppure, farci male... o rifiutarne il riflesso... la vanità ha bisogno d'esser maneggiata con cura... e l'autrice in questi versi ben coglie il pericolo per sé, delle adulazioni... che invadono senza chieder permesso... un animo, che qui, pare impreparato a far fronte... ma che la lucida introspezione, già mette all'uscio... apprezzabilissima lirica, per lo stile sempre incivo, ed il contenuto che non tradisce mai l'aspettativa... piaciutissima!!

Sara Acireale5 agosto 2011

Una bella e incisiva poesia introspettiva... In questi versi molto originali l'autrice ci parla della vanità, che non sempre è un sentimento negativo (dipende da come viene usata). La vanità...paragonata a un prisma... Brava poetessa che ci regali emozioni sempre nuove

Antonio Biancolillo5 agosto 2011

uno dei difetti più inutili che una persona possa portare con sé...non offre nessun vantaggio pratico ...se non una patetica autogratificazione... barano sui propri pensieri... arrivando persino a credere alle proprie bugie... per apparire migliori... riflessi di versi vanitosi... tra quei prisma... che trovano sempre come posarsi dentro e sulla pelle... a cui senza scampo... ci si fa prendere... Bella l'esposizione... senza vanità alcuna... anche se non si trova più quella chiave giusta per evitarla... Molto apprezzata...

C

un modo originale x descrivere la vanità, bella poesia, complimenti

Cinzia Gargiulo7 agosto 2011

Un'introspezione accurata su un possibile pericolo in agguato, quello della vanità...ma chi sa vedere il pericolo sa anche proteggersi per cui quelle chiavi saranno ritrovate, è solo questione di tempo. Ottima poesia!

Ginevra Ferrari5 ottobre 2012

La vanità si bea soltanto di se stessa, ama l'adulazione e non riesce a vedere altre virtù intorno a lei solo la sua bellezza e l'adulazione la interessano e niente altro. Il suo bagaglio di sentimenti è un guscio vuoto e nient'altro. Una lirica che fa riflettere il lettore, apprezzata!