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Riflessioni 19 agosto 2011 · lettura 2 min · 2575 letture

Lettera ad un figlio

A
Aledam 228 poesie pubblicate
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Verrà il giorno di chiudere i ricordi entro una cornice di versi che ancora non conosco. Nasceranno per caso, chissà dove e chissà quando, in un giorno qualunque, in uno di quei giorni in cui avrò definitivamente cessato di credere in valori che non hanno più valore nè più saprò indagar nuovi riferimenti cui poterci conformare. Anche se spesso mi sono imposto financo di non pensarti perché in me tu fossi ancor più libero di quanto tu non sia, nel fondo del pensiero mai mi abbandona la giovane tua sorte. Forse per questo trovo ingiusto il rinunciare di parlarti. Ti lascerò parole che saranno immagini di quell'inquieto esistere che è lo scoprirsi vivere quest'incerto futuro che, giorno dopo giorno, visitiamo. Afasia emotiva che non sa trovar parole che non siano coro e che ci scopre soli ora che il tempo abolita ha la speranza ed il solo vivere possibile non è che l'incontrastato dipanarsi di un filo mai interrotto con la Morte. Insensibili all'inavvertito nulla che ci attornia e che ci lacera, senza porci domande, ci adattiamo ad un vivere cui è negata anche quell'eterna illusa speranza in cui mio padre e mia madre hanno creduto. Altri guida la nostra vita ora che Dio è morto. Nietzsche lo ha chiamato l'Ospite inatteso, dionisiaco inavvertito ospite che non da oggi comanda nelle nostre case. Solo per questo ancora scrivo. Perché i tuoi rapidi occhi, giovani d'età voglio mi leggano in viso ch'io non ho paura di soffrire, ma quel che temo è che tu possa un giorno soffrire più di quanto oggi io soffra.
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Ho voluto pensare a quel disagio giovanile che non è socioligico, ma culturale poiché non esiste alcun futuro visibile nella sua progettualità. L'età della tecnologia produce, ma non sa produrre senso né svelare verità. Lungo discorso che coinvolge, anche dissentendo, la filosofia da Schopenhauer a salire...

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L'autore
Aledam

Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.

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