Ricordo di Rachel Beckwith
Io che non credo,
solo per Te,
vorrei ci fosse un cielo.
Avevi nove anni
quando a Seattle
la folle corsa di un auto
ha chiuso la tua vita.
Ti è stato dato il tempo
di offrir solo tre volte l'intero taglio
dei tuoi capelli di bambina
perché per altri fossero parrucche,
ma per Te fossero soldi
da donare a chi, ogni giono,
cerca di vincere
il cancro nei bambini.
In vita mai hai preteso regali
che non fossero offerte
da spedire a chi,
in Congo o in Bangladesh,
costruisce pozzi per chi ha sete.
Il tuo nome era Rachel Beckwith.
Lo scrivo per me,
per non dimenticare che,
forse ignorata,
ancora esiste la Speranza.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele26 agosto 2011
Il lodevole atto poetico che del pensiero coglie e ti onora... e felicità la POESIA... AL RIGUARDO... D'OGNI ANIMA E D'OGNI CUORE... CHE AMA IL PROSSIMO... COMPLIMENTI MOLTO SENTITA
E
Elisa Cordovani26 agosto 2011
mi piace questa poesia scritta di getto, emoziona e parla di passione, generosita',dedizione e di speranza, complimenti l'ho trovata bella e ben scritta
