d’amore e di vita
Fanciulla,
tenero frutto lontano…
stringere morbidamente
il tuo corpo caldo,
sentire i tuoi desideri
su i miei desideri furiosi
il tuo corpo fiorito
contro i miei nervi esaltati,
la tua bocca ardente
che sugge, che morde,
che chiede alla mia sete
di rifiorire l’antico,
il tuo corpo tenero avvinto
al mio che del tempo
conosce ormai tanto…
i tuoi fianchi torniti
che chiedono solo
di dare vita alla vita.
Fanciulla, un sogno
sfiorar la tua pelle che freme,
avvinghiare il tuo mondo
e suggere il nettare
dalla tua bocca,
corpo di pesca odorosa
fiore sbocciato, acqua
di fresca sorgente…
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cristina Khay2 novembre 2006
Sono rimasta... nel bel mezzo... di un qualcosa... accidenti... alla... sospensione... ... Cri
