L'attimo e l'infinito

Arse pietre
di giogaie sconfinate,
come mari di luna
sotto un sole spietato,
ch'erode e consuma
la vita e la morte,
l'attimo e l'infinito;
e l'essere che passa
è un alito
che scuote appena
le smorte foglie;
e come la lepre
che sotto l'aquila si spegne,
non restan che l'ossa
e la parvenza d'un grido.
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Commenti (1)
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EnzoL30 agosto 2011
un testo che fortemente mi ha colpito, per le metafore che cosi ben rendono l'immagine della vita, effimero sogno, il tempo di un battito d'ala di colibri' d'innanzi all'infinito... complimenti piaciutissima
