Un pugno di sale
Enrico De Marzo
317 poesie pubblicate
+ Segui
Pioggia di sale,
cala il maestrale,
ove la luna
si posa sull'acqua,
dove lento
è il cammino
controvento.
Chi sono
non saprei,
ma qui
v'è tutto ciò
che possiedo,
qui serrato
in un fragile pugno.
Un pugno di sale
è poca cosa,
non ha valore
ne colore,
non può dissetare
o placare la fame,
ma è tutto ciò
che da un senso
a questo
battito debole.
Potessi spargerne
un frammento
alla foce del tuo riso,
quante parole
potrei evitare,
quanti voti
infrangere
e rivelare
il mio "io" vero.
Ma dolce
è l'acqua alla fonte,
e splendente
l'inganno
mio riflesso,
è tempo di morire
un pezzetto alla volta,
qui solo
con il mio
oscuro passeggero.
Un pugno di sale
e niente da dire,
controvento
solo
con il mio altro io,
solo
con le mie bugie.
Serro il pugno
fino a farmi male,
non resta che
fingere e soffrire
per quel grano di sale
stretto attorno al cuore,
di un oscuro volto
che mai vedrai.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Enrico De Marzo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gabriele Chiaramonte30 agosto 2011
L'oscuro passeggero che nessuno vede ma i più attenti avvertono, mentre la moltitudine viene schiacciata senza coscienza da esso. Molto bella, ma a mio avviso troppo frammentata nell'impostazione! Ma è solo un parere

