Così
Caterina Zappia
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Sono l'indomita bufera che ama il ramo
l'indomita canaglia senza tempo,
con tante gocce di banale fantasia
che illudono gli occhi di chi tace.
Dissetano un po' la smarrita foglia
accarezzando con l'anima le sue ferite,
giocose quando il vento le risveglia
o quando la terra le ruba e le assottiglia.
Sono l'indomita bufera che ama il ramo
e cerca con le ali vagabonde,
come passero che sa scaldare il volo
ed immagina un nido da lontano.
Sono, e passerà l'inverno le sue frontiere
le sue anguste vie senza tramare,
perché nel canto che sai dare
sei vita che spezza il giorno.
Sono bufera che non sa far male, e gioca
a fianco come tenera sentinella,
che fa smarrire il tempo che scolora
ridando primavera senza fretta!
Sono bufera questi battiti che senti
che soffiano più forti senza una ragione,
vincerà sono convinta l'illusione
sul ramo che attende le mie carezze.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (3)
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Loretta Stefoni2 settembre 2011
Bella ... bellissima! ... L'ho letta con il sorriso sulle labbra ... è piacevole ed entusiasmante il procedere nella lettura di questi versi ben stilati, che si fanno apprezzare molto.
Giovanni623 settembre 2011
Una bufera che attende d'essere placata dall'amore. Splendida poesia.
Moreno il Duca4 settembre 2011
una forza della natura che si scatena ma attende anch'essa di essere travolta nelle spire dell'amore grande poesia che prende... complimenti



