Naufrago di carta
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (3)
Versi pregni di malinconia e amarezza che l'autrice ha saputo ben trasmettere, attraverso metafore pienamente comprensibili. Letta con apprezzamento.
Forti sono le immagini introspettive che ci trasmette l'Autrice... stupendo e doloroso quel mare senza riva... fatto di lacrime... un pianto immenso in cui si affonda nel dimenarsi senza più controllo di pensieri... sono momenti di vita in cui ci si sente abbandonati a se stessi... senza più sapere quale strada scegliere... come quelle cose che non servono più e si accatastano in soffitta... fantasmi grigi e pieni di ragnatela di un tempo ormai passato... Rimane soltanto quella barca di carta macchiata di parole alla deriva verso un mare senza la sua spiaggia... senza più la giusta navigazione dentro la sicurezza di un porto... scivolando adagio verso il fondo... bagnato dal buio... Un pensiero malinconico ben espresso, sa catturare l'emozione... Apprezzata e condivisa.
Bello leggere questa magnifica opera in castellano... mi fa tornare indietro nel tempo a qualche decennio fa quando un mio grande amore... mi regalò un libro di Antonio Machado... ricordo qualcosa come "las orillas del duero..." Complimenti chica!...


