Una stella tra le mani e i piedi nel fango
Alessandra Prospero
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Una stella tra le mani e i piedi nel fango:
Difendo le mie miserie con rigide costruzioni,
Rivivo gli assalti e gli impeti di acciaio,
Fisso nella memoria i contorni dell'offesa
E ottengo finalmente una parziale vittoria,
Un'altra fune lanciata dal cielo
Per arrampicarmi ancora più su,
Per fuggire dalle sterili angherie,
Per avere ancora un sogno da inseguire,
Per avere ancora un credo per cui combattere.
Non voglio più stare in trincea.
Sono esausta come dopo una carestia,
Ho i miei ori da proteggere,
E il mio cuore da indurire.
Salirò ancora qualche piolo
Per avere la sensazione di volteggiare.
Voglio arrivare fin dove l'aria è più rarefatta:
Solo lì potrò finalmente respirare.
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Alessandra Prospero
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