Il frutto del desiderio

Si porgeva l'uva, matura amante,
e l'occhio curioso
permeava il colore
nella complice offerta.
Indiscrete ed esperte le mani
tastavano i grani,
così sui fianchi le carezze d'amore.
Delle labbra la sete
esitanti ed esperte al sapore del frutto,
come bacio sul viso
nel risveglio del mattino.
Si distendevano le tue braccia
sui grappoli al sole,
primizie da esibire sul cesto
come rito di sposa al corteo.
Ora i miei passi lasciano orme di solitudine,
sopra i miei occhi il cielo in brividi
divide con me l'infinito
mentre si aggroviglia nella mente
il cigolio di un carro stremato dal peso
dell'uva...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (3)
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Shelly Nicole Del Santo18 settembre 2011
La natura nel suo aspetto incantevole e sensuale, delineata con maestria in versi davvero molto belli e musicali... complimenti all'autore
C
Citarei Loretta Margherita18 settembre 2011
splendida poesia, complimenti all'autore, notevole, apprezzatissima
Paola Galli18 settembre 2011
sensazioni vellutate e seducenti! un intreccio tra natura e sentimento descritto da versi delicati, quasi un sussurro! molto apprezzata!


