Parole
Parole......
spillano veleno
scivolano dentro
scendono veloci
giù
a lacerare
le pieghe dell'anima.
Lacrime grevi.....
a stento trattenute
ricacciate,
col capo chino
la voce spezzata
raccolgo il bottino.
No.
Non questo il cuore
s'aspettava d'udire
non da un'anima
consacrata all'amore.
Eterno
era il nome del suo sigillo
Rispetto
il nome delle ali
sulle quali viaggiò
e conobbe tempi
di fragrante dolcezza
e amore vellutato
al profumo soave
di caprifoglio.
©
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Commenti (2)
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M
Mauro Zappi9 novembre 2006
bellissima nella sua tristezza del ricordo... ma quelle ali ti riporteranno alla dolcezza che hai conosciuto... Mauro
A
Angeloantico9 novembre 2006
... bella e amara poesia, le parole son capaci di incidere nel profondo più di una tagliente lama, un Kate.