Pei cieli di Bergamo
Carlo Sorgia
997 poesie pubblicate
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Scende e traballa tra scossoni irruenti,
verdi montagne s'accostano rimanendo alte
ma cedon ben presto il posto.
Altre visioni riempiono lo sguardo,
migliaia i rossi tetti
che contar non puoi e vengon incontro.
Eterea città goduta dall'alto
sogni e fiabe d'altri tempi.
Ruggisce il ferro al fin della sua corsa
abbracciando la pista
mentre ormai chetano i motori.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini30 settembre 2011
L'autore in questi versi ci fa partecipi di sensazioni che lo hanno veramente colpito – un pot- pourrì fra cielo e terra che affascina per la delicatezza delle parole, tanto da sentire allontanarsi piano piano quel motore che sino a poco prima aveva regalato momenti particolari in mezzo alle nuvole.

